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La presenza dell'Azione Cattolica all'interno della comunità del Sacro Cuore di Gesù è confermata sin dai tempi della chiesa-baracca. L'associazione parrocchiale è nata ufficialmente nel 1928 ed ha raccolto da subito una larga partecipazione tra i giovani laici del Rione ferrovieri. In realtà le basi del gruppo vengono fondate qualche anno prima, nel 1921, anno in cui don Domenico Giuffré costituisce il Circolo Giovanile Cattolico Sacro Cuore con l'intento di orientare i giovani cattolici alle missioni sociali e al perseguimento degli ideali cristiani: il ciclo di vita di questo piccolo gruppo terminerà con la fondazione dell'AC nella quale confluiranno persone, obiettivi e passioni di questa prima esperienza d'avanguardia. Tra le prime testimonianze storiche in nostro possesso figurano i ricordi dell'Arcivescovo Giuseppe Agostino, figlio di ferroviere, nato e cresciuto nel Rione. Durante i tempi bui del fascismo, le camicie nere di stanza a Reggio Calabria scherniscono i giovani dell'Azione Cattolica, facilmente distinguibili per via del distintivo, che di fronte alla follia dilagante dei totalitarismi, oppongono una sorta di "resistenza" silenziosa ma eloquente, pacifica ma efficacie, la resistenza del vero cristiano che, sbeffeggiato, indurisce la faccia e non risponde alla violenza con la violenza.

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L'Arcivescovo racconta che, negli anni '30, alcuni fascisti annoiati lo prendono di mira in un negozio del posto, gli strappano il distintivo dal petto e lo schiacciano sotto i piedi in segno di disprezzo! Per sua fortuna il burbero e roccioso don Giuffré è nei paraggi ed assiste alla scena: si erge a difensore del giovane Agostino e di molti altri ragazzi come lui, preservando la loro libertà, proteggendo il popolo che gli è stato affidato da Dio, nonostante i concreti rischi di rappresaglia. Il racconto dell'Arcivescovo ci permette di scorgere i primi legami tra la Parrocchia e l'Azione Cattolica locale, una relazione vincente e già molto appassionata! Sempre Monsignor Agostino ci fa sapere, nei suoi scritti, che i primi ministranti della chiesa-baracca provengono proprio dalle fila dell'associazione, come pure tante donne volontarie che si occupano della pulizia dei locali, a dimostrazione dell'impegno concreto e giornaliero profuso, sin da subito, dai membri dell'AC in parrocchia. Nonostante le angherie fasciste, in tutta la Diocesi reggina, seppur in un clima di restrizioni e di sospetto, maturano e si consolidano i Gruppi diocesani e parrocchiali dell'Azione Cattolica nelle sue diverse sezioni: l'Unione delle Donne Cattoliche, l'Unione degli Uomini Cattolici, la Gioventù Maschile e Femminile, il Movimento dei Laureati Cattolici e tutti gli altri gruppi di categoria che accolgono iscritti, diversi per età e ceto sociale. L'azione sinergica svolta nei distinti ambiti parrocchiali del territorio diocesano, contribuisce a garantire la diffusione del movimento cattolico e del dialogo sociale, orientato ai valori del Cristianesimo e ai suoi più alti ideali. In questo periodo, la parrocchia del Sacro Cuore si distingue, nell'ambito della diocesi, anche riguardo alla formazione religiosa dei giovani: infatti nel 1940 la premiazione diocesana dei fanciulli di AC contempla il conferimento del primo premio (indicato come Premio Roma), a Primo Palermo del Sacro Cuore ai Ferrovieri. Sfortunatamente lo scoppio del secondo conflitto mondiale pone fine a questa prima "età dell'oro" del movimento cattolico laicale reggino: la paura è tanta, molte famiglie fuggono altrove, la città si svuota e molti gruppi cattolici si sciolgono o si disperdono. Ma nonostante le difficoltà un piccolo "resto" rimane: l'Azione Cattolica della piccola chiesa-baracca si rende protagonista nel periodo successivo ai bombardamenti di Reggio, nel 1944, quando accompagna don Meduri per le strade del Rione devastato dalle esplosioni. È proprio sotto la guida di don Meduri che la vita parrocchiale si riaccende: nel corso degli anni '50 e '60, appare fervida, densa di attività rivolte sia al proprio territorio che ad ambiti ben più ampi. Da esse derivano significative attestazioni di merito ai gruppi militanti, volte a sottolineare valori quali la gratuità e la dedizione al servizio rivolto ai fratelli. Nel 1958 si registra un primo riconoscimento "simbolico": l'attestato di benemerenza rilasciato dall'Arcivescovo Giovanni Ferro alle prime venti Associazioni che dal 1928 militano nell'Azione Cattolica diocesana svolgendo apostolato religioso, morale e sociale. Le premure pastorali del parroco si indirizzano soprattutto alla Gioventù Maschile, articolata nelle tre note Sezioni degli Aspiranti, Juniores e Seniores, la cui struttura organizzativa e formativa viene rinsaldata mediante un graduale aggiornamento dei quadri dirigenti.

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Nel 1959, un altro gradito riconoscimento è il Labaro Regionale, ottenuto a seguito degli Esami Regionali di Cultura Religiosa dai Seniores della Gioventù maschile dell'AC parrocchiale che portano a casa il primo premio: con grande orgoglio don Meduri fa esporre il relativo diploma nella sede sociale parrocchiale. Il labaro è stato consegnato a Roma al Presidente di AC, il dottor Clemente Veneziano, in occasione della premiazione nazionale. Lo stesso Monsignor Ferro invia una missiva al parroco contenente le sue personali congratulazioni per il risultato. Lo stesso Clemente Veneziano afferma che quegli anni costituiscono "un periodo aureo" per l'AC del Sacro Cuore. Appare chiaro quindi quanto il parroco si sia adoperato affinché l'Associazione giovanile tendesse costantemente all'attuazione dei quattro obiettivi fissati dallo Statuto: la formazione dei soci specialmente alla preghiera, all'azione e al sacrificio; l'esercizio dell'apostolato nel campo giovanile; la preparazione del giovane alla vita familiare e sociale; l'incremento ad una sana educazione intellettuale, fisica e ricreativa della gioventù. Nel 1964, a coronamento dell'eccellente percorso del gruppo, Pietro Tebala, già Presidente dell'AC parrocchiale, viene nominato Presidente diocesano e il numero dei soci aumenta notevolmente. Il 1966 è l'anno del Concilio Vaticano II che porta un rinnovamento in tutto il mondo cattolico, gruppi laicali compresi: infatti nel 1969 l'AC nazionale modifica il proprio Statuto ammodernandolo, sostituendo le vecchie sezioni (Unione Uomini, Unione Donne, Gioventù Maschile, Gioventù Femminile) in 2 semplici sezioni, Adulti e Giovani ai quali viene annessa l'ACR (Azione Cattolica Ragazzi) per i militanti più piccoli. L'AC parrocchiale, non senza poche difficoltà, riesce ad applicare velocemente le modifiche dello Statuto. In occasione della terza visita pastorale dell'Arcivescovo Giovanni Ferro, avvenuta il 30 e 31 gennaio 1971, l'ordinatissimo don Meduri compila il questionario sullo stato della parrocchia, documento nel quale il sacerdote rendiconta i numeri dell'Azione Cattolica parrocchiale con 214 iscritti complessivi, di cui 81 nel settore adulti, 54 tra i giovani, e 79 tra i ragazzi. Nei primi anni '70, l'instancabile don Meduri avvia il processo di formazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale, di cui entrano a far parte diverse figure di spicco dell'AC tra le quali l'ex Presidente, Clemente Veneziano. Da quel momento il Consiglio Pastorale Parrocchiale è stato un importante strumento di supporto e di collaborazione del parroco e continua, ancora oggi, a svolgere diligentemente il suo compito. L'arrivo di don Umberto Lauro, alla guida della parrocchia dal 1977, viene festeggiato con gioia da tutta la comunità parrocchiale, soprattutto dall'Azione Cattolica che ripone nel giovane sacerdote grandi speranze di rinnovamento pastorale. Don Lauro è particolarmente amato dai giovani dell'AC e stabilisce con loro un rapporto gioviale ed amichevole che conduce ad un rafforzamento della presenza dell'associzione in parrocchia. La dimensione sociale e il rapporto con il territorio stanno molto a cuore al novello sacerdote che avvia una serie di iniziative per coinvolgere l'intera comunità, iniziative che vengono brillantemente animate dai giovani e dagli adulti dell'Azione Cattolica: accanto alle tradizionali feste nazionali e diocesane dell'associazione ("Festa del Ciao", "Marcia della Pace", ecc), vengono introdotte la "Festa della Primavera" e la "Festa delle castagne" o "Castagnata" divenuta poi la "Festa d'Autunno", eventi "locali" aperti a tutti i gruppi di Azione Cattolica e a tutti i parrocchiani.

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Il parroco ritiene che questo percorso di aggregazione sociale e di formazione dei giovani, difficile da mettere in pratica nei tempi moderni, si implementi con la creazione di "spazi" da offrire alle nuove generazioni: da qui nasce l'idea di una casa parrocchiale, un luogo dove tutta la comunità può ritrovarsi nella quotidianità della vita per essere una grande famiglia. L'Azione Cattolica parrocchiale supporta il progetto e partecipa attivamente a tutte le fasi che hanno reso possibile la sua realizzazione. Oggi le sopracitate feste parrocchiali si svolgono proprio nella Casa del Sacro Cuore a Cucullaro di Gambarie, inaugurata nel 2008 dopo un lungo iter burocatrico e una lunga fase di ristrutturazione che ha visto impegnati in prima linea anche i membri dell'AC parrocchiale. Più recentemente l'Azione Cattolica parrocchiale è stata promotrice ed animatrice di numerose iniziative di preghiera, come la veglia organizzata il 15 maggio 2015 in occasione dell'arrivo in parrocchia della Croce di Lampedusa, costruita con i resti lignei delle imbarcazioni cariche di migranti naufragate sulle coste della famosa isola.

 

Per maggiori informazioni si invita il lettore a contattare il presidente in carica o a visitare le altre pagine della sezione Azione Cattolica:
. Introduzione
. I presidenti nella storia

Caterina Maria MarraLa maggior parte del contenuto di questa pagina è una rielaborazione riassuntiva del libro "Dal passato semi di speranza per il futuro" scritto dalla professoressa Caterina Maria Marra ed edito da Leonida Edizioni. Si consiglia vivamente la lettura integrale del saggio che contiene un'innumerevole quantità di particolari, dettagli, aneddoti, documenti, testimonianze ed immagini che la presente pagina non è in grado di offrire. Il libro può anche essere acquistato online al seguente indirizzo: clicca qui!
Il resto delle informazioni (soprattutto quelle relative alla storia recente) è stato fornito da Gabriele Barreca, presidente dell'AC parrocchiale nel momento in cui scrivo.
Foto: Le vecchie fotografie provengono dal libro della Marra e sono state fornite dal signor Gaetano Zoccali. La locandina della Croce di Lampedusa proviene dalla pagina Facebook della parrocchia.
. Altre fonti:
Wikipedia: Azione Cattolica

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Una tradizione vecchia di 300 anni, riscoperta e rianimata dai discendenti dei pescatori dell'omonimo rione e dal parroco don Umberto Lauro. Un evento pittoresco dal sapore antico e popolare.

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