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La Scuola dell'Infanzia Sacro Cuore di Gesù, spesso chiamata semplicemente "asilo parrocchiale", "nasce" nel 1948 per volere del parroco don Antonino Meduri. Ci troviamo nel secondo dopoguerra. Reggio Calabria non è stata risparmiata dalle bombe e molti quartieri versano in condizioni difficili soprattutto dal punto di vista sociale. Il problema nel Rione ferrovieri è ancora più accentuato: la popolazione è in forte crescita e le necessità delle famiglie aumentano. Nel territorio circostante sono presenti solo due scuole per l'infanzia, l'asilo delle Suore Francescane a Sbarre Centrali e quello delle Suore della Carità al Castello, entrambi troppo lontani per venire incontro alle esigenze delle mamme della parrocchia che, in quei tempi difficili, sono spesso chiamate, volenti o nolenti, a trovare un lavoro per dare il proprio contributo al sostentamento della famiglia.

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L'attento don Meduri intercetta questo disagio e se ne fa portavoce sottolineando la questione anche in occasione dei carteggi da produrre per la visita pastorale dell'Arcivescovo Monsignor Antonio Lanza. In uno di questi documenti, infatti, il parroco dichiara che l'assenza di un asilo infantile è per lui motivo di grande preoccupazione ed è anche uno dei suoi assilli quotidiani assieme alla necessità di costruire la nuova chiesa. In quel periodo don Meduri si adopera molto per favorire l'innalzamento del livello culturale del rione, da sempre uno degli elementi caratterizzanti della sua azione pastorale, riconoscendo l'importanza dell'educazione non solo per la sua componente intellettuale ma anche per il ruolo sociale che le scuole , prime forme di vita associata, hanno nella formazione umanitaria e comunitaria dell'individuo sin dall'infanzia. Ad ostacolare le nobili intenzioni di don Meduri c'è, in primis, la mancanza di iniziativa statale nella "questione asili", spesso e volentieri gestita solo da enti e da privati. L'assenza di fondi e del terreno su cui edificare la struttura complicano ulteriormente le cose rendendo il progetto una mera utopia. Ma la Provvidenza si palesa improvvisamente a don Meduri per mezzo dei Baroni Francesco, Quintino e Giovanni Mantica di Melito Porto Salvo. I tre notabili, consapevoli delle esigenze del parroco e del suo territorio, in un primo momento regalano spontaneamente all'Arcivescovo Lanza il suolo per l'edificazione della scuola, situato in Via Loreto, e successivamente donano una cospicua somma di denaro per la sua costruzione. Grazie a questi insigni benefattori, nel 1948 la comunità dei ferrovieri vede la nascita del primo asilo nel rione e la nascita della prima scuola ad indirizzo religioso nel territorio della parrocchia (sono presenti altre scuole ma sono tutte laiche). Durante il primo anno scolastico si segnala l'iscrizione di 120 bambini che trovano nell'asilo del Sacro Cuore di Gesù un ambiente festoso e accogliente composto da tre spaziose aule, gli immancabili servizi e anche una cucina, tutto situato al piano terra. Le prime maestre dell'asilo provengono dal CIF (Centro Italiano Femminile) e vengono ancora ricordate per il dinamismo e per l'entusiasmo che hanno saputo elargire in quest'opera pionieristica, nonostante le ingenti difficoltà che hanno dovuto affrontare nei primissimi anni di lavoro.

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Alle prime insegnanti succedono quelle dell'ORA (Opera Reggina Asili), voluta dall'Arcivescovo Monsignor Giovanni Ferro e fondata nel 1951. Nello stesso anno don Meduri diviene segretario dell'ORA e può finalmente condurre un'azione attiva sull'intero territorio per risolvere la "questione asili mancanti". Le maestre dell'ORA consolidano le meccaniche assistenziali della struttura e portano l'educazione dei bimbi ad un livello superiore, rendendo l'asilo del Sacro Cuore di Gesù il fiore all'occhiello del rione. Con grande gioia don Meduri osserva il suo progetto diventare una rinomata realtà e negli anni '50 sempre più mamme danno fiducia all'asilo parrocchiale che diviene un ambiente quasi simile a quello della famiglia, un luogo dove vengono trasmessi alle giovani generazioni i valori religiosi, morali e civili. Il progetto originale dell'asilo prevede la costruzione di un secondo piano ma i lavori vengono interrotti fino al dicembre del 1956, data in cui gli Uffici del Genio Civile di Reggio Calabria predispongono un preventivo per il completamento della struttura. Il progetto, presentato dall'Ufficio Regionale del Lavoro e della Massima Occupazione, ottiene il "via libera" nel gennaio del 1957: inzia una fase complessa nella quale diversi interventi strutturali si susseguono disordinatamente di anno in anno, motivo che dilata moltissimo i tempi di completamento dei lavori. Intanto, nel 1959 iniziano anche i lavori di costruzione della nuova chiesa e l'asilo parrocchiale ospita, per ben tre anni, non solo i bambini ma anche i fedeli, perché la struttura diventa il luogo temporaneo dove sono officiate le funzioni religiose. Il 1962 è un anno di grande rilevanza storica per tutta la comunità parrocchiale: si inaugura la nuova chiesa del Sacro Cuore di Gesù e si sgrava l'asilo dal ruolo di "cappella temporanea". Nello stesso anno don Meduri raggiunge un altro importante risultato: anche grazie al contributo dell'ORA gli asili parrocchiali presenti sul territorio reggino raggiungono le 76 unità, cifra ritenuta utopistica soltanto un decennio prima. Sempre nel 1962 subentrano nella gestione dell'asilo le Suore Missionarie del Catechismo Rurale che si trovano a dover affrontare non poche difficoltà a causa del crescente numero di iscritti accompagnato dall'esigua disponibilità di risorse ricreative. Con grande spirito di iniziativa e con il sorriso sulle labbra le suore riescono a supplire ai tanti sussidi didattici che ancora mancano. L'arrivo delle suore comporta una rivisitazione dello spazio interno della struttura che viene ripensato per accogliere le varie consorelle, dirigenti ed educatrici, che nei decenni successivi si alternano alla guida dell'asilo. Nel maggio del 1963 uno degli ampi locali del nuovo piano (usato come salone) viene diviso in due camere che sono adibite rispettivamente a dormitorio e oratorio privato.

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Quest'ultimo viene benedetto da don Meduri il 16 maggio 1963, data a partire dalla quale ospita anche un tabernacolo con il Santissimo, la cui chiave viene custodita dalla Superiora. L'asilo diventa a tutti gli effetti anche la residenza ufficiale delle suore della comunità parrocchiale. Nel marzo del 1968 si concludono i lavori e il cantiere viene finalmente e definitivamente chiuso. Negli anni '80 la gestione dell'asilo passa alle Suore Francescane di Sant'Antonio che intraprendono un lodabile percorso di formazione per i laici: sotto la loro sapiente guida nel 1985 l'azione educativa viene svolta proprio da quelle maestre laiche formate sul territorio, garantendo negli anni successivi la continuità del servizio formativo ed assistenziale necessario per le famiglie residenti. Nel 1994 le nuove norme di sicurezza che interessano tutti gli edifici scolastici rendono necessari dei lavori di ristrutturazione: il parroco don Umberto Lauro, subentrato al defunto don Meduri, continua a mantenere viva l'esperienza avviata dal suo predecessore e si fa carico delle spese, offrendo alla comunità una scuola infantile sicura e moderna. Il 4 ottobre 1996 la parrocchia si arricchisce di una nuova e significativa presenza con l'arrivo delle Suore Terziarie Francescane Elisabettine, tuttora presenti nel momento in cui scrivo. Le nuove consorelle assolvono un grande numero di mansioni educative, catechetiche e gestionali con un entusiasmo fuori dal comune e diventano velocemente un punto di riferimento all'interno della comunità parrocchiale. Viene loro affidata la guida dell'asilo e si fanno promotrici di una riorganizzazione didattica in linea con il lavoro compiuto da chi le ha precedute. Nell'ottica di un continuo processo di modernizzazione, vengono promosse e attuate nuove forme di partecipazione condivisa dell'azione pedagogica nelle quali i laici vengono sempre più coinvolti nell'insegnamento fino a formare un corpo docente indipendente. I laici che prendono le redini dell'asilo provengono sempre dalla comunità della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù e spesso offrono il loro contributo come volontari, sebbene non manchino insegnanti titolati. Nonostante il cambio di gestione, la sede delle suore non viene spostata e le consorelle continuano ad abitare al primo piano della struttura, situazione invariata nel momento in cui scrivo.

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La signora Paola Lipari guida questa fase di rinnovamento promuovendo un percorso di crescita dei contenuti pedagogici, di ammodernamento della struttura e di riqualificazione del personale docente, permettendo all'asilo di essere riconosciuto come scuola materna paritaria nell'anno 2000. Nel 2013 la guida della scuola dell'infanzia passa ad Anita Barbieri, laureata in Scienze Pedagogiche e membro del direttivo della FISM (Federazione Italiana Scuole Materne). Assistita dalla maestra Stefania Fontana e circondata da un affiatato gruppo di volontarie, la nuova coordinatrice ha costruito un'offerta formativa all'avanguardia che tiene conto delle più recenti normative in materia di scuola dell'infanzia, mantenendo sempre vivo il dialogo con il territorio e ponendo sempre al centro di ogni sforzo educativo gli insegnamenti cristiani e i valori morali e cattolici. In costante evoluzione, la Scuola dell'Infanzia Sacro Cuore di Gesù è diventata anche un micro-nido nel luglio del 2015 e si sta lavorando per dotare la struttura dei mezzi e del personale necessari ad assistere i bambini più piccoli.

 

Per maggiori informazioni si invita il lettore a contattare la scuola o a visitare le altre pagine della sezione asilo:
. Introduzione
. Offerta formativa
. Progetti didattici

Caterina Maria MarraIl contenuto di questa pagina (per quanto riguarda gli anni antecedenti al 2000) è una rielaborazione riassuntiva del libro "Dal passato semi di speranza per il futuro" scritto dalla professoressa Caterina Maria Marra ed edito da Leonida Edizioni. Si consiglia vivamente la lettura integrale del saggio che contiene un'innumerevole quantità di particolari, dettagli, aneddoti, documenti, testimonianze ed immagini che la presente pagina non è in grado di offrire. Il libro può anche essere acquistato online al seguente indirizzo: clicca qui!
Foto: Le fotografie in bianco e nero provengono dal libro della professoressa Marra che ha ottenuto i permessi e le autorizzazioni necessari dall'ASDRCB (Archivio Storico Diocesi Reggio Calabria-Bova). La foto del vecchio logo proviene dalla pagina Facebook della scuola.

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La festa in onore del Sacro Cuore di Gesù, celebrata in tutta la Chiesa, diventa per la parrocchia l'occasione per ricordare le proprie origini e per riscoprire la tradizione di un evento che è il fiore all'occhiello di un intero rione.

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